Banconote “tarocche”: la BCE si attiva (ma facciamolo anche noi)

Ott 12, 2016 by

Periodicamente la Banca Centrale Europea pubblica i dati relativi alle banconote false ritirate dal mercato. Il picco massimo degli ultimi anni si è verificato nella seconda metà del 2014, con 507 mila biglietti contraffatti scoperti ed eliminati; un dato consistente se si pensa che nella prima metà di quell’anno ne erano stati trovati “solo” (si fa per dire) 331 mila.

Nella prima metà del 2015 il numero è sceso passando a 454 mila, che sono calati ulteriormente a 445 mila negli ultimi sei mesi dell’anno scorso; si attende la pubblicazione dei dati relativi all’anno corrente per capire a che punto sia la lotta alla contraffazione.

Nuova banconota da 50 euro

Fonte: BCE

Osservando i dati di cui sopra c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno (pensando che comunque, su oltre 18 miliardi di banconote in circolazione, il numero di contraffazioni sia tutto sommato contenuto) e chi invece – giustamente – si preoccupa che degli euro falsi possano finire nel proprio registratore di cassa.

Introducendo di recente le nuove banconote da 5, 10 e 20 euro la BCE ha compiuto un giro di vite importante contro le contraffazioni, e lo scorso luglio è stata anche presentata la nuova versione del biglietto da 50 euro ancor più difficile da imitare grazie alla presenza, fra le varie misure anti-falsario, di un “numero di smeraldo” cangiante (verde/blu) a seconda dell’angolo di osservazione.

Una notizia positiva, considerando che il 45% delle banconote in circolazione sono proprio da 50 euro; ma ognuno può fare la sua parte per tutelarsi dalle frodi. Come? Scegliendo dei rilevatori di banconote fasulle per la propria attività commerciale, che siano semplici e veloci da usare ma anche di grande precisione per la verifica dell’autenticità della cartamoneta!