Le code e i sistemi per eliminarle: cosa dicono la scienza… e il buonsenso

Apr 15, 2016 by

Poche cose spazientiscono i clienti quanto il dover aspettare a lungo in coda a uno sportello; ma c’è un’eventualità che se possibile manda il nervosismo ancor più alle stelle, ovvero i “furbetti” che passano avanti alle altre persone. Eppure una ricerca scientifica sostiene che è proprio servendo l’ultimo arrivato che si ridurrebbero i tempi di attesa.

Gli economisti danesi Trine Tornoe Platz e Lars Peter Osterdal hanno esaminato la filosofia del “chi prima arriva, prima viene servito” trovandoci una grossa pecca: così facendo, le persone sono spinte a mettersi in fila il prima possibile e ciò causa la formazione di code (talvolta ingorghi) che fanno aspettare tutti e tanto.

Sistema “Smart Q” Solari Udine Nel loro articolo The curse of the first-in-first-out queue discipline, i due studiosi della University of Southern Denmark sottolineano invece il fatto che se venissero serviti per primi i clienti arrivati per ultimi, non vi sarebbe alcun incentivo nell’accodarsi in anticipo. Al contrario, le persone sarebbero incoraggiate a mettersi in fila lentamente e ordinatamente, e così i tempi di attesa per ciascun individuo sarebbero notevolmente ridotti.

Sulla carta una simile strategia potrebbe anche funzionare, ma nella realtà? Per quanto interessante sia l’idea, un modo simile di servire i clienti verrebbe considerato iniquo dalla maggior parte delle persone e, perciò, inaccettabile.

Ma a questo punto si ritorna al problema iniziale delle file e dell’enorme perdita di tempo: statistiche alla mano, 6 mesi della nostra vita li passiamo in coda e occorrono perciò soluzioni pratiche – ed eque – per gestire i tempi di attesa. Quelle soluzioni sono i sistemi eliminacode proposti da Mino Carpanini, che mette a disposizione dei propri acquirenti che offrono servizi al pubblico le tecnologie “Smart Q”, create da Solari Udine per la razionale gestione delle code e l’erogazione di un miglior servizio alla clientela.